sabato 25 ottobre 2008

Che i nomi scelti dei padri non ricadano sui figli



Era ora che la Cassazione intervenisse, perché è vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, ma nemmeno certi nomi ridicoli che renderanno le loro vite un inferno. Chiedete alla figlia maggiore di Sir Bob Geldof che palle al piede sono stati i nomi scelti per lei dal padre. Peaches Honeyblossom Michelle Charlotte Angel Vanessa Geldof. Più che un nome sembra una super password a prova di hacker. In Italia la scemenzite da nome bizzarro toccò il suo picco più clamoroso ai tempi di Dallas. All'improvviso gli asili nido del Salento, della Ciociaria, della Val Trompia furono intasati da un esercito di mini Suellen e di Geiar formato bonsai. Un padre che chiama Geiar il figlio è un pirla. Crede di essere originale, in realtà sta solo facendo del male al figlio. Come fsarlo nascere col naso storto, coi piedi piatti o con le orecchie a sventola. Pirla è anche Nicholas Cage che ha chiamato il figlio col nome kryptoniano di Superman, Kal-El, ma il figlio di Cage non frequenterà mai le scuole di Tor Bella Monaca, dove se già al primo appello scoprono che ti chiami Kal-El ti fanno un culo a fisarmonica. Cage sr. iscriverà Cage jr. in una scuola privata, di quelle esclusive e sibaritiche che con una sola retta mensile l'Unicef potrebbe vaccinarci i bambini di mezzo Niger, dove tutti fingeranno che Kal El sia un nome fichissimo e grazioso. Qualche mese fa, in Nuova Zelanda, il giudice Rob Murfitt accolse la richiesta di cambiare nome di battesimo a una ragazzina di nove anni che per colpa dei suoi genitori era affetta da un gravissimo esaurimento nervoso. Come si chiamava? Talula Does The Hula From Hawaii. Ma voi ve la immaginate a scuola al momento dell’appello? Avete idea del calvario che avrà passato in questi anni? Degli sfottò feroci dei suoi compagni? Appena le chiedevano ‘Come ti chiami?’ ammutoliva in preda al panico. I suoi genitori meriterebbero sei mesi di lavori forzati e Paolo Crepet al posto dell’ora d’aria. Ma quando Murfitt apre i registri si scopre che molti genitori in Nuova Zelanda sono anche più svalvolati di quelli di Talula. Un padre ha battezzato i suoi gemelli Benson&Hedges. Un altro, Midnight Chardonnay, la figlia. E una madre, Number 16 Bus Shelter, il figlio. Qualcuno ha provato anche con Stallion, Yeah Detroit, Fish and Chips, Twisty Poi, Keenan Got Lucy and Sex Fruit, ma fortunatamente qualche anima pia dell’anagrafe di Wellington li ha dissuasi dai loro criminosi propositi. Come i genitori di Venerdì costretti a ripiegare su Gregorio. Da Defoe a Kafka. Da un'ipotesi di selvaggio, a uno che si trasforma in un insetto - uno scarafaggio, probabilmente

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